Attività dichiarata
Prestazioni, specializzazioni, incarichi accessori e modalità operative definiscono il perimetro da rappresentare con precisione.
Parliamone Responsabilità professionale · Analisi e trasferimento del rischio
Ogni professione combina conoscenza, decisioni e aspettative. TAG parte dall’attività reale per mettere a fuoco le esposizioni e valutare una struttura assicurativa leggibile, proporzionata e verificabile.
Mappa della responsabilità / 01—04
Un rischio da comprendere prima di trasferirlo.
01 / Il perimetro
La stessa qualifica può racchiudere attività, clienti e responsabilità molto diverse. Una valutazione utile parte dal lavoro effettivamente svolto.
Prestazioni, specializzazioni, incarichi accessori e modalità operative definiscono il perimetro da rappresentare con precisione.
Tipologia della clientela, valore degli incarichi, durata, territori e condizioni contrattuali possono modificare l’esposizione.
Danni patrimoniali, materiali o personali e costi di gestione della contestazione vanno letti rispetto alla singola professione.
Collaboratori, società, studi associati, procedure interne e affidamenti esterni possono ampliare responsabilità e dipendenze.
02 / Gli scenari
Gli esempi aiutano a orientare l’analisi, ma non descrivono automaticamente garanzie operanti: rilevanza e assicurabilità dipendono dal caso concreto.
Una prestazione non corretta, incompleta o diversa da quanto ragionevolmente atteso può generare una contestazione.
Una scadenza non rispettata o una consegna tardiva può produrre conseguenze economiche per il cliente.
Dati, pareri, elaborati o documenti gestiti in modo non adeguato possono diventare parte della richiesta.
Attività svolte da dipendenti, collaboratori o soggetti esterni richiedono una lettura chiara di ruoli e responsabilità.
03 / L’architettura
Ogni elemento assume significato insieme agli altri. L’obiettivo è rendere comprensibile cosa viene trasferito, entro quali limiti e cosa resta in capo al professionista.
La descrizione deve riflettere il lavoro effettivamente svolto, incluse le attività accessorie da valutare.
Massimale, franchigia, scoperto e sottolimiti concorrono a determinare la quota di rischio trasferita e quella trattenuta.
La data da cui vengono considerate le condotte professionali pregresse deve essere coerente con la storia dell’attività.
Un’eventuale garanzia postuma o un periodo di denuncia successivo richiedono condizioni e durata da verificare.
Esclusioni, territori, giurisdizioni e garanzie accessorie vanno letti insieme, senza isolare una singola voce.
Quando la formulazione contrattuale considera le richieste presentate durante il periodo di assicurazione, continuità, retroattività, precedenti circostanze e termini di denuncia devono essere esaminati con particolare attenzione.
04 / Il metodo TAG
Un percorso ordinato per evitare confronti superficiali e mantenere la soluzione vicina all’evoluzione dell’attività.
Comprendere professione, incarichi, clienti, territori e organizzazione.
Valutare scenari, possibili impatti e capacità di assorbire il rischio.
Leggere alternative, condizioni, limiti ed esclusioni su basi omogenee.
Definire un assetto coerente con il profilo e con le priorità emerse.
Aggiornare le informazioni quando cambiano attività, incarichi o struttura.
Il prossimo passo
Il primo confronto serve a definire attività, incarichi, clienti e priorità. La valutazione di condizioni e disponibilità delle coperture segue l’analisi del singolo rischio.